Covid e Lavoro: Notizie e Aggiornamenti sulla Gestione del Personale in Pandemia

A più di un anno dall’inizio dell’emergenza pandemica relativa al Covid-19, sono molte le iniziative straordinarie ad essere state prese per affrontare la crisi, in supporto alle imprese e ai lavoratori.

Le riforme seguono i repentini cambiamenti dello scenario di emergenza e le casistiche da valutare sono molteplici, di conseguenza, talvolta nemmeno per gli addetti ai lavori è facile destreggiarsi, alla ricerca di informazioni aggiornate, attendibili e pertinenti.

Iniziamo quindi da questo articolo con l’intento di condividere informazioni e raccogliere gli ultimi aggiornamenti e novità del mondo del lavoro e della gestione del personale. Sia che siate cittadini in cerca di risposte, sia che siate aziende o liberi professionisti che necessitano di qualche interpretazione.

Tra gli argomenti più discussi e in primo piano oggi: la cassa integrazione, modalità e tempistiche di rientro al lavoro, fruizione di congedo in caso di quarantena, licenziamento e termini di contratto in tempo di pandemia.

Periodo di apprendistato in scadenza durante l’ emergenza pandemica

E’ il caso di un apprendista che non ha potuto completare la formazione pratica in azienda a causa della sospensione forzata del lavoro. Se, come per i casi di malattia, maternità ecc. si sarebbe provveduto ad una normale proroga, in questo momento si verificano prolungamenti consistenti, anche di 12 mesi, con un conseguente sensibile aumento del costo per la gestione dei lavoratori sospesi in forza all’azienda. Un ulteriore aggravante per le imprese, già impegnate nel fronteggiare le conseguenze della situazione emergenziale.

Non ultimo rimane l’indeterminabilità della scadenza definitiva del contratto, in quanto il termine continuerà ad essere posticipato di pari passo con le continue sospensioni.

Come è intuibile, questo termine mobile rappresenta ancora una volta una spesa a carico dell’azienda che sarà inoltre tenuta a inoltrare comunicazioni ufficiali al dipendente ed al Ministero del Lavoro.

Come conteggiare i giorni di Cassa Integrazione

Ad oggi la Cassa Ordinaria segue il consumo a settimana, mentre la Cassa in Deroga permette ancora il consumo a giorni.
Per quanto riguarda FSBA abbiamo invece la sospensione minima di una settimana (DL178).
E’ consigliabile intervenire in modo il più possibile organizzato, ottimizzare la procedure ed evitare un frazionamento eccessivo per evitare un numero elevato di domande i cui costi rappresenterebbero un ulteriore dispendio di tempo, energie e denaro all’impresa.

Obbligo di vaccinazione per i lavoratori

Nessun chiarimento ancora in merito all’obbligo di vaccinazione per i lavoratori.
Non si è ancora potuta stabilire una norma che preveda o meno l’obbligo di vaccinazione per poter aver accesso all’azienda. Le troppe incertezze relative alla sicurezza, disponibilità, tempistiche ed efficacia di somministrazione non permettono alle istituzioni, ad oggi, di prendere una posizione definitiva in merito . L’unica possibilità del datore di lavoro è mettere in sicurezza l’intera azienda, adottare protocolli di prevenzione ed eventualmente proporre, per chi ne voglia far uso, misure sempre più efficaci contro i pericoli.

Congedo Covid per figli in quarantena

Con la pubblicazione del Decreto-legge Draghi n.30, pubblicato in Gazzetta ufficiale sabato 13 marzo 2021, tornano i congedi straordinari ai genitori e i bonus baby sitter per COVID 19.
L’Inps fornisce le istruzioni per la fruizione del congedo indennizzato a favore dei dipendenti del settore privato con figli fino a 14 – 16 anni messi in quarantena scolastica.
Il periodo di attuazione ha come riferimento la DAD, ed è fruibile solo in assenza di lavoratori in modalità agile negli stessi giorni previsti per la quarantena.

I requisiti per richiedere il congedo per figli in quarantena:
• Impossibilità di svolgere il lavoro in modalità agile;
• Il figlio coinvolto ha meno di 14-16 anni;
• Convivenza e stessa residenza durante tutto il periodo di fruizione del congedo;
• Quarantena disposta dalla ASL a seguito di contatto nel plesso scolastico.

La durata massima coincide con il periodo di quarantena ed è prorogabile. Il congedo può essere richiesto anche solo per parte del periodo, con il diritto per entrambi i genitori conviventi di alternarsi nella fruizione del permesso di congedo.
Per i giorni di congedo fruiti è riconosciuta al genitore un’indennità pari al 50% della retribuzione in caso di età fino ai 14 anni, e nessuna indennità in caso di età fino ai 16 anni..

Il Congedo è compatibile con:

  • I casi di malattia dell’altro genitore ma non di maternità/paternità per lo stesso figlio;
  • Fruizione di ferie dell’altro genitore convivente;
  • Aspettativa non retribuita;
  • Permessi e congedi legge 104;
  • Nel caso in cui l’altro genitore sia soggetto fragile (a prescindere dallo svolgimento o meno di attività o lavoro agile), soggetto a patologia invalidante tale da comportare un handicap grave, soggetto a invalidità al 100% o titolare di pensione di inabilità.

L’incompatibilità riguarda:
• Congedo COVID-19 per quarantena scolastica dei figli (dell’altro genitore convivente);
• Congedo parentale (dell’altro genitore convivente);
• Riposi giornalieri (dell’altro genitore convivente);
• Fruizione di strumenti a sostegno del reddito per sospensione o cessazione dell’attività (dell’altro genitore convivente);
• Lavoro agile (dell’altro genitore convivente);
• Part-time e lavoro intermittente (dell’altro genitore convivente).

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica.

Bonus baby sitting COVID 2021

I soggetti aventi diritto alla richiesta di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali sono:
• I lavoratori iscritti alla gestione separata INPS;
• i lavoratori autonomi;
• Il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza COVID-19;
• I medici infermieri tecnici di laboratorio, tecnici radiologi, operatori socio-sanitari dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, per i figli conviventi minori di 14 anni.
Il bonus viene erogato anche in questo caso, mediante il libretto famiglia o in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia , servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.
Il bonus è inoltre riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.
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