CHI PUÒ RICORRERE ALLA PRESTAZIONE DI LAVORO OCCASIONALE

Possono stipulare un contratto di lavoro occasionale:

  • imprenditori;
  • lavoratori autonomi;
  • professionisti;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • altri enti di natura privata;
  • amministrazioni pubbliche;
  • attività di discoteca, sale da ballo, night-club e simili.

È vietato per:

  • imprese del settore agricolo;
  • imprese del settore edile e affini;
  • imprese esercenti attività di lavorazione di materiali lapidei;
  • imprese del settore di cave, miniere o petroliere;
  • negli appalti di opere e servizi.

LIMITI DIMENSIONALI

Le aziende utilizzatrici non devono occupare più di 10 lavoratori a tempo indeterminato, considerando la media dell’ultimo semestre.

COMPENSO E COSTO

La misura del compenso è fissata dalle parti, purché non inferiore al livello minimo stabilito dalla legge in € 9,00 netti, per ogni ora di prestazione lavorativa.

Al compenso minimo orario di € 9,00, si dovranno aggiungere:

  • la contribuzione della gestione separata € 2,97
  • oneri di gestione € 0,12
  • assicurazione Inail € 0,32

Per un costo totale orario pari ad € 12,41.

Il legislatore ha però altresì stabilito che l’importo del compenso giornaliero erogato non possa essere in ogni caso inferiore a 4 ore lavorative giornaliere, ovvero almeno € 49,64 (€ 12,41 x 4) giornaliere, anche nel caso in cui la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a tale durata.

I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupato; sono invece computabili ai fini della determinazione del reddito per il rilascio del permesso di soggiorno.

SICUREZZA SUL LAVORO

Si precisa che anche i lavoratori così occupati sono comunque soggetti alla normativa relativa alla sicurezza sul lavoro.

LIMITI ECONOMICI

Da gennaio 2023 i limiti per i compensi netti sono i seguenti:

  • € 10.000 complessivi per ciascun utilizzatore, riferito alle totalità dei prestatori;
  • €   5.000 complessivi per ciascun prestatore, riferito a tutti gli utilizzatori;
  • € 2.500 complessivi, per tutte le prestazioni rese da un unico prestatore per il medesimo utilizzatore, per un massimo di 280 ore annue.

NB: Per quanto riguarda il tetto massimo di € 10.000 per ogni utilizzatore si precisa che sono computati al 75% del loro importo i compensi percepiti per prestazioni effettuate da alcune categorie di lavoratori:

– pensionati di vecchiaia o invalidità;

– giovani studenti, con meno di 25 anni;

– disoccupati;

– percettori di forme di integrazione al sostegno al reddito.

OBBLIGHI DELLE PARTI

Il datore di lavoro è tenuto alla comunicazione preventiva delle prestazioni occasionali, che va effettuata almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito tramite la procedura dell’Inps che prevede l’indicazione da parte dell’utilizzatore, dell’arco temporale di svolgimento della prestazione che va da 1 a 10 giorni consecutivi, nonché della durata complessiva della prestazione.

Può essere fatta anche tramite gli intermediari o gli enti di patronato.

Se il prestatore rientra in una delle categorie sopra indicate (pensionato, percettore di reddito di cittadinanza, ecc.), deve essere comunicato, ed il prestatore deve fornirne apposita dichiarazione.

Vanno comunicati:

1. dati identificativi del prestatore;

2. luogo e oggetto della prestazione;

3. la data di inizio ed il monte orario complessivo presunto (non superiore a 10 giorni);

4. il compenso pattuito.

Dati che dovrà fornire il prestatore

1. i propri dati identificativi;

2. l’Iban del conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta di credito sul quale l’Inps provvederà, entro il 15 del mese successivo a quello della prestazione, ad erogare il compenso;

3. al datore di lavoro dovrà dichiarare se rientra in una categoria di lavoratori (pensionato, studente inferiore ai 21 anni, ecc.).

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL COMPENSO

Il compenso pattuito sarà erogato entro il 15 del mese successivo a quello nel quale è stata effettuata la prestazione, direttamente da parte dell’Inps, mediante accredito della somma su c/c bancario, fornito dal prestatore all’atto della registrazione.

                                                                    

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